10 motivi per scegliere il carciofo come contorno

Il carciofo è l’unica pianta a contenere la Cinarina, utile sia per la corretta funzionalità del fegato, aiutando la rigenerazione delle sue cellule, sia per abbassare i livelli di colesterolo cattivo proteggendo l’organismo dall'ipertensione, e purificando il sangue è utile in caso di avvelenamento chimico. Perfetto per perdere peso.
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Stagionalità e varietà dei carciofi

La varietà di carciofi si distingue in spinosi ed inermi o senza spine, ed è relativa alla loro stagionalità che avviene tra inizio ottobre detti autunnali o precoci, fino a fine maggio detti primaverili o tardivi.
Una piantagione può produrre anche 65.000 carciofi per ettaro dove per ogni pianta si forma un capolino detto cimarolo o mammola, il carciofo più grande della pianta.
Successivamente ai lati dei cimaroli crescono i braccioli o figli, con dimensioni minori ed in seguito avremo sui lati dei braccioli i nipoti.

La stagionalità e varietà dei carciofi si distinguono in:

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I Benefici del Carciofo

I Benefici della Cinarina

Il carciofo è l’unica pianta a contenere la Cinarina, utile sia per la corretta funzionalità del fegato, aiutando la rigenerazione delle sue cellule, sia per abbassare i livelli di colesterolo cattivo proteggendo l’organismo dall’ipertensione, e purificando il sangue è utile in caso di avvelenamento chimico. La Cinarina inoltre è la sostanza che gli conferisce il sapore amaro e le sue caratteristiche benefiche.

Difesa contro i Tumori

Il carciofo combatte l’attività dei radicali liberi, in quanto ricco di antiossidanti e vitamine A, B, B1, B2, B3, B5, B6, B12, C, E, K, e J che ci proteggono dalla formazione dei tumori.

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La Storia Del Carciofo

Il carciofo selvatico, molto simile ai nostri carciofi, ha origini mediorientali, noto per i suoi benefici agli Egizi e Greci.
La storia del carciofo risale al IV secolo a.C. dagli Arabi i quali gli diedero il nome di “karshuf” (o kharshaf), da cui derivante l’attuale termine.
Anche se in India, nelle grotte di Aianta, è stato ritrovato un affresco risalente al 200 a.C., in cui è raffigurato un monaco indiano con in mano tre carciofi.
Successivamente è arrivato sulle tavole dei romani, i quali amavano il cuore del carciofo lessato in vino o in acqua, inoltre lo utilizzavano nei prodotti medicinali e venne chiamato Cynara, nome proveniente da una ragazza sedotta da Giove che l’ha trasformata in carciofo.

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